Camping
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France
Angelo Ferrillo




Le vacanze estive in una famiglia operaia sono l’unico pensiero che fai dopo aver goduto degli ultimi doni portati dalla befana a cavallo della sua scopa. Centellinare tutte le spese di casa per andare in vacanza in un campeggio con tutti i confort della vita quotidiana, era un’agonia.

Gli amici di sempre della roulotte di fianco, tra una bici parcheggiata a terra e il frigorifero in una tenda-cucina, erano i ricordi che ti hanno permesso di sopportare i sacrifici durante l’anno.

E quando sei in attesa delle vacanze? Quel campeggio com’è? Come vive? Tutto lontano dall’immaginario comune, quel posto può diventare un angolo di salvezza, una vera e propria casa, specialmente oggi, con la “grande crisi” di cui tutti parlano.

Succede in Francia, ad Avignone per l’esattezza, dove chi non ha possibilità economiche può vivere con 80 euro al mese, prendendo una roulotte, un bungalow, uno spazio all inclusive, in attesa dell’estate e dell’arrivo di nuovi sogni, di altri bambini.

La condizione di disagio economico e la volontà di emergere in una società che rigetta tutto ciò che non è standardizzato, accomuna gli abitanti del campeggio invernare. Per la maggior parte creativi ed artisti, all’interno di spazi aperti a costo basso, possono vivere dignitosamente aiutandosi gli uni con gli altri.